16 Aprile 2020

Il magnetismo nelle diverse tipologie di acciaio inox

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Le tipologie di acciaio inossidabile di uso comune si distinguono in tre macrocategorie:

  • Acciai inossidabili martensitici: contenenti cromo (Cr) e appartenenti alla serie AISI 400
  • Acciai inossidabili ferritici: contenenti cromo (Cr) e appartenenti alla serie AISI 400
  • Acciai inossidabili austenitici: contenenti cromo (Cr) e nichel (Ni) e appartenenti alla serie AISI 300

Gli acciai di tipo martensitico e ferritico serie 400 risultano ferromagnetici, pertanto hanno la capacità di attirare calamite. Gli acciai di tipo austenitico invece sono non-magnetici, ma è possibile che in seguito ad alcune lavorazioni questi vedano modificare la loro permeabilità magnetica.

In particolare, se sottoposti a lavorazioni di deformazione plastica a freddo, questi acciai inossidabili austenitici possono riscontrare un leggero magnetismo.

In queste circostanze, la resistenza meccanica aumenta e si determina il cosiddetto “incrudimento” del materiale. Con riferimento alla nostra gamma di fornitura, i raccordi in acciaio inox ricavati da lavorazioni di deformazione a freddo che potrebbero essere soggetti al fenomeno di “incrudimento” del materiale sono curve, riduzioni concentriche ed eccentriche, cartelle a saldare e flange stampate.

L”incrudimento” conseguente allo stampaggio a freddo determina la trasformazione locale dell’ austenite in martensite con relativo aumento della permeabilità magnetica.  Questa modifica parziale e localizzata non incide assolutamente sulla resistenza alla corrosione.

Infatti, i raccordi ottenuti tramite deformazione a freddo di lamiera o tubo in acciaio inox serie 300 (AISI 304/304L e AISI 316/316L) mantengono inalterata la resistenza alla corrosione indipendentemente dalla residua permeabilità magnetica che si è determinata.

Il successivo trattamento di decapaggio inoltre non altera questo tipo di resistenza ma al contrario migliora tale caratteristica.

Un’altra casista in cui gli acciai inox austenitici potrebbero presentare un residuo magnetismo avviene nel corso di processi di taglio a caldo quali il taglio laser. In queste lavorazioni, per effetto delle alte temperature, si forma un ossido denominato calamina in prossimità delle zone di taglio.

Esistono due processi che, se eseguiti sui manufatti al termine della lavorazione, sono in grado di eliminare la calamina dalle parti interessate: la burattatura e il decapaggio.

Per comprendere nel migliore dei modi il fenomeno di magnetismo negli acciai inossidabili è utile quindi identificare la tipologia di acciaio inox e, nel caso di acciai inossidabili austenitici, conoscere i fattori che possono influenzare la relativa permeabilità magnetica e le soluzioni da adottare.

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